Maurizio Margaglio

(trascrizione di una chiaccherata con la mamma Rosy)
foto! foto! di un pò di tempo fa.... qui

Maurizio è rientrato a casa un giorno, e controllando la sua cartella per vedere se aveva avvisi o cose simili dalla scuola ho trovato un foglio del palazzo del ghiaccio che invitava chi volesse fare i corsi di pattinaggio ad andare a provare, quando iniziavano, etc… Dapprima, quando l' ho trovato, sono stata lì per buttarlo, pensavo magari di evitare dei problemi, sui costi, sul portarli alle lezioni… Però prima di farlo preferivo parlarne in casa, ho chiesto hai miei figli (Maurizio ha un fratello, Massimiliano, più giovane di 17 mesi) e i bambini hanno detto subito "sì, sì, sarebbe bello", per cui abbiamo prima parlato Maurizio e Massimilianocon il papà, poi li abbiamo portati ed iscritti - così il 18/3/85, quando Maurizio aveva dieci anni ed era in quinta elementare, hanno messo per la prima volta i pattini da ghiaccio.

Dopo le prime lezioni con Marina d'Agata Maurizio viene subito spostato nel gruppo di Roberta Conca ed inizia con la danza. Sin dal principio il gruppo in cui è stato inserito mi è piaciuto molto, si sono creati dei bei rapporti ed ero contenta che facesse quest'esperienza. La fine dei tre mesi di corso arriva ben presto, teoricamente poteva essere tutto finito… invece la maestra propone uno stage estivo in montagna, a Cavalese, per continuare a pattinare… da lì è cominciato tutto, è nata la passione ed è iniziata l'avventura. Tornati, dopo le vacanze, a Settembre dovevamo decidere se iscrivere o no i ragazzi di nuovo ai corsi - Maurizio mi ha detto subito di sì, lui era sempre propenso a fare le cose, a provare… "vediamo come va, vediamo se mi trova una partner"… E così li ho iscritti entrambi alla CPRM; all'inizio entrambi facevano le gare da soli, in singolo, anche se era strano vederli fare danza da soli… già lì Maurizio andava bene, vinceva le gare della sua categoria. Demotivato dal non avere una partner e non vedere progressi significativi, aveva per un po' lasciato il pattinaggio e si era messo a fare karate. Roberta Conca non si arrendeva però, ha insistito talmente che alla fine Maurizio è tornato ai corsi, sperando di trovare una partner - e finalmente ha iniziato a trovarne! Purtroppo non con tutte va bene - chi fa una gara e poi lascia, chi non termina neanche l'allenamento estivo…

Nel 1990 cambia palazzo del ghiaccio ed allenatore, trovandosi a lavorare a Bergamo con Paola Mezzadri che lo mette in coppia con Claudia Frigoli, in categoria junior. Pattinano insieme come junior per tre stagioni, finalmente vincendo - la coppia era piaciuta fin dall'inizio. Il passaggio a senior si rivela difficile, perché presentandosi alle gare i successi vengono a mancare, con i giudici che suggeriscono a Maurizio di cercarsi un altra partner… Maurizio e Claudia parlano, decidono di continuare gli allenamenti tenendo aperte per entrambi le porte ad eventuali occasioni che si fossero presentate.

In quello stesso periodo Barbara era in coppia con Reani, ma avevano anche loro altri problemi, per cui vedendo Maurizio pattinare ha avuto l'intuizione e dalle due coppie in stallo ne è venuta una nuova, formata da Barbara e Maurizio. L'allenatrice Paola Mezzadri li vede subito come una coppia con del potenziale - insieme sono brillanti, spumeggianti, entusiasmano tutti quelli che li vedono per la loro grande velocità di esecuzione e il carattere dei due. La prima gara che fanno, il 27 Agosto a St. Gervais, è una esplosione: abituati ai risultati mediocri ottenuti dalle altre coppie italiane che si erano presentate in altre edizioni, la vittoria di Barbara e Maurizio è sconvolgente ed entusiasmante. I primi campionati nazionali italiani a cui partecipano assieme inaugurano una serie che li ha visti campioni nazionali in tutte le edizioni a cui hanno preso parte, e in quest'occasione si guadagnano un posto agli europei, dove arriva la definitiva conferma della bontà della coppia: li aspettavamo piazzati verso la fine della classifica - e invece sono entrati subito al decimo posto! Assolutamente inaspettato, e fantastico per una coppia al suo debutto, quindi relativamente "sconosciuta" ai giudici.

Hanno iniziato un percorso di crescita costante, senza passi falsi… ogni anno guadagnavano qualcosa nella graduatoria, fino a piazzarsi ad un buon quinto posto agli europei di casa nel 98, con l'aiuto di Tatiana Tarasova; lei veniva a lavorare con loro, gettando le basi di quelli che poi con il lavoro di Paola e Roberto, e della Ludmilla, sarebbero diventati i programmi finiti. Ancora importante era la scelta originale di Barbara e Maurizio di rivolgersi ai campioni di ballo da sala per aiutarli con gli originali - cosa che molte altre coppie non pensavano di fare. L'anno dopo il quarto posto che ci ha portato ad un punto cruciale: Il programma era bello, riscuoteva successo in chi lo vedeva, ma poi alle gare i giudici non sembravano apprezzarlo, e questa è stata come una battuta d'arresto - si poteva ancora sperare di salire sul podio?

La stagione successiva inizia con una grossa sorpresa, la vittoria a Skate America con il nuovo libero "Lord of the Dance"… così inaspettata da rimanere per me il risultato più entusiasmante quell'anno - anche se poi ovviamente non dimentichiamo che a Vienna e a Nizza sono arrivati secondi - noi saremmo stati contenti di un terzo posto, ed invece hanno saltato un gradino del podio… a Nizza con l'original erano addirittura passati in testa, ma comunque il secondo posto era già un risultato storico, specialmente in fronte a quel pubblico così difficile e agguerrito…

A questo punto non potevamo negare di sperare in una vittoria per l'anno successivo, e già dalle prime gare si è visto subito che i ragazzi erano molto forti. La caduta dei francesi a Bratislava ci ha sì favorito ma tutto sommato avremmo preferito non ci fosse stata, per non dare appigli ai critici, e avere una vittoria più netta… Vancouver è stata comunque difficile, perché i nostri avevano anche vari problemi fisici, Barbara al collo (come prima Maurizio al ginocchio), ma fortunatamente tutto è andato bene e abbiamo vissuto questo fantastico successo - un po' soffrendo e un po' ridendo dei commenti della tv francese su cui eravamo costretti a seguire le gare.

E poi passiamo alla grande delusione dell'ultimo anno, già iniziato male in coppa del mondo, e poi con il disastro della finale E' stato un momento difficilissimo, rimettersi in gara dopo un colpo così forte, ma agli europei le cose sono andate un pochino meglio - non abbiamo vinto, ma almeno ci siamo rimessi dietro russi e lituani. Le olimpiadi… un incubo! Arrivati alla finale ormai potevamo solo sperare di portare a casa almeno il bronzo, e con la caduta tutto sembrava compromesso -Per fortuna poi la caduta canadese ci ha rassicurato della medaglia,che comunque è una cosa storica, un grosso traguardo in sé…

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