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Volontari per i Giochi del 2006: una scommessa da vincere
Articolo del 08/05/2004
“Non ci sono tante possibilità per partecipare ad un’Olimpiade, e gli atleti, gli allenatori o i tecnici lo sanno bene.., diventare volontario è l’altro modo possibile per poter dire: ci sono anch’io”. Così, nel corso del secondo convegno organizzato da Torino 2006 alla Fiera del libro di Torino, il pattinatore olimpico Maurizio Margaglio introduce il dibattito sul volontariato olimpico.
Racconta la sua esperienza a Salt Lake City "dove i volontari erano un vero e proprio punto di riferimento per ogni atleta, dai cerimonieri agli autisti, con cui nel periodo delle gare si creava un rapporto di amicizia e complicità".
Anche Piero Gros, che sotto diverse spoglie è ormai un veterano delle Olimpiadi, parla di scommessa puntando sull’arruolamento di 20.000 volontari, pronti a dare il loro contributo per realizzare i Giochi di Torino 2006. Senza dimenticare i 7.000 volontari impegnati nelle Paralimpiadi che si svolgeranno a marzo 2006.
Afferma che "il dietro le quinte dell’intera organizzazione olimpica sarà formato soprattutto dai volontari, che attraverso un percorso di formazione e selezione svolgeranno funzioni specifiche e adeguate in base all’età, alle esperienze e al sesso". Non ci saranno limiti d’età, oltre ai tanti giovani che ci si aspetta e in cui si crede, i volontari avranno dai 18 anni ai 70 e oltre, perché no! E’ con i volontari che si avrà il primo impatto, saranno infatti presenti all’arrivo dei partecipanti all’aeroporto e al villaggio olimpico.
"Ciò che ci aspetta è un impegno immenso per tutti- continua Gros- ma al di là delle 8 ore di lavoro al giorno per due settimane di gare, si tratta di una grande opportunità, un’occasione unica che vale la pena di essere vissuta con trasporto”. Dello stesso parere, sono stati i volontari (Ragazzi del 2006) presenti in sala che, con le Finali di Coppa del mondo di sci alpino, fondo e snowboard, svolte a marzo sulle montagne olimpiche, hanno preso parte con entusiasmo e gratificazione al primo importante test event dei nostri prossimi Giochi.
"I volontari di Torino 2006 -conclude Margaglio - daranno l’immagine dell’Italia agli atleti, ai giornalisti…a tutto il mondo!". L’invito è di prendere parte alla grande famiglia olimpica, dando la propria adesione al progetto volontari “Noi 2006”, al quale ci si può iscrivere anche attraverso il sito web. …Prendendo magari spunto da Vancouver (sede dei giochi invernali del 2010) che, con largo anticipo, ha già raccolto 40.000 adesioni…!!! Sicuri che l’atmosfera di Atene 2004 attirerà ampi consensi al progetto Noi2006. Che questa scommessa abbia inizio…
Agente Paola Venturuzzo